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Giovedì 07/05/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile è stato pubblicato il Decreto Lavoro (D.lgs. n. 62/2026), che introduce misure urgenti su salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto al caporalato digitale.
Il provvedimento mobilita circa 934 milioni di euro e punta a rafforzare la dignità dei lavoratori, favorire l’occupazione stabile di giovani e donne e intervenire sulle nuove forme di sfruttamento legate all’economia digitale.
L'articolo 1 del provvedimento, entrato in vigore lo scorso 1° maggio, disciplina il Bonus donne 2026, una misura volta a incentivare l’assunzione stabile di lavoratrici in condizioni di svantaggio.
In particolare, ai datori di lavoro privati che, nel corso del 2026, assumono a tempo indeterminato donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 12 mesi se appartenenti alle categorie di lavoratori svantaggiati individuate dalla normativa europea, viene riconosciuto un esonero contributivo totale. L’agevolazione copre il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimo di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice, per un periodo massimo di 24 mesi.
Il beneficio risulta ulteriormente rafforzato per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno, dove il tetto massimo dell’esonero sale a 800 euro mensili. Per alcune categorie di lavoratrici svantaggiate, l’incentivo è invece riconosciuto per una durata ridotta fino a 12 mesi.
La misura si applica anche nei casi in cui la lavoratrice sia già stata assunta con il medesimo incentivo da un altro datore di lavoro, consentendo la fruizione della quota residua di agevolazione.