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Giovedì 16/07/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Più rapido il riconoscimento del Bonus nido grazie al nuovo scambio di dati tra Comuni e INPS. Dal 1° luglio 2026 gli enti locali sono tenuti a trasmettere direttamente all’Istituto le informazioni relative alle strutture educative per l’infanzia pubbliche e private autorizzate.
La novità, introdotta dall’articolo 6, comma 5-bis, del Decreto Lavoro (D.l. 62/2026 convertito nella legge 112/2026), punta a ridurre i tempi di gestione delle domande e a rendere più efficienti i controlli necessari per l’erogazione del contributo.
Il Bonus nido è il contributo riconosciuto dall’INPS per sostenere le spese di frequenza degli asili nido pubblici e privati o, in presenza di specifici requisiti sanitari, per forme di assistenza domiciliare a favore di bambini di età inferiore ai tre anni. L’importo varia in base all’ISEE minorenni e può arrivare fino a 3.000 euro annui, elevabili a 3.600 euro in determinate condizioni familiari.