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Mercoledì 11/03/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
La legge di Bilancio 2026 ha modificato le regole sulla fruizione del congedo parentale per lavoratori dipendenti, estendendo il limite di età del figlio da 12 a 14 anni di vita o dall’ingresso in famiglia nel caso di adozione e affidamento.
La modifica, però, riguarda esclusivamente le disposizioni normative relative ai genitori lavoratori dipendenti. Rimangono quindi esclusi i genitori lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi, per i quali continuano a valere gli stessi limiti temporali del passato.
A chi si applica il congedo parentale esteso
Possono fruire del congedo parentale, nei limiti individuali e di coppia ai sensi degli artt. 32, 34 e 36 del Testo Unico sulla maternità e paternità, i genitori lavoratori dipendenti con figli che non abbiano ancora compiuto i 14 anni di vita o nel caso in cui non siano trascorsi 14 anni dall’ingresso in famiglia.
Le novità normative decorrono dal 1° gennaio 2026. Pertanto, spiega l'Istituto, per i periodi di congedo parentale fruiti fino al 31 dicembre 2025 il limite temporale di fruizione applicabile rimane invece di 12 anni.
Tutti i dettagli nel Messaggio Inps n. 251 del 26 gennaio 2026.