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Lunedì 02/03/2026
a cura di Studio Valter Franco

Il primo anno e mezzo di AMLA (Autorità Europea Antiriciclaggio)

Istituita il 26 giugno 2024 dal regolamento UE/2024/1620, l’Autorità europea antiriciclaggio (AMLA) costituisce il fulcro della riforma AML/CFT dell’Unione, con competenze regolamentari, di supervisione (diretta e indiretta), di sostegno e coordinamento delle FIU (Financial Intelligence Unit – rete mondiale per le informazioni necessarie a contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, attraverso la rete protetta internazionale Egmont Secure Web).

Estratto dalla newsletter 2-2026 della UIF (unità di informazione finanziaria – Italia).

Nel primo anno e mezzo dalla sua costituzione l’AMLA ha concentrato le attività sul completamento della governance, sullo sviluppo dei processi interni e sul reclutamento del personale, in linea con gli obiettivi strategici iniziali. Con l’assunzione del mandato da parte della Presidente Bruna Szego a metà febbraio 2025, hanno preso avvio i lavori del General Board, nelle due composizioni dei supervisori nazionali e delle FIU.
Il 1° giugno 2025 si è insediato l’Executive Board, composto dalla Presidente e da cinque membri, competente tra l’altro per l’adozione dei provvedimenti verso i soggetti vigilati e delle deliberazioni su bilancio, programmazione e relazione annuale. La Presidente ha attribuito al Vicepresidente Juan-Manuel?Vega Serrano le competenze relative alle FIU. Nel 2026 è prevista la costituzione dello Standing Committee delle FIU, organismo interno permanente di supporto al General Board, composto da nove capi delle FIU o da loro rappresentanti.

L’AML Package dispone che l’AMLA elabori progetti di norme tecniche di regolamentazione e attuazione, da sottoporre alla Commissione europea per la relativa emanazione, nonché linee guida su un ampio novero di materie di diretta pertinenza delle FIU.

In previsione e a supporto di tali compiti, nell’ultimo biennio la Piattaforma delle FIU della UE ? organo europeo di confronto e coordinamento composto dalle FIU degli Stati membri e presieduto dalla Commissione europea ? ha costituito diversi gruppi di lavoro. I risultati di tali attività sono stati condivisi con l’AMLA, al fine di utilizzarli nell’ambito dei lavori di redazione degli standard tecnici e delle linee guida di propria competenza, la cui conclusione è prevista per il secondo semestre 2026.

Tra questi rivestono particolare importanza i formati per la segnalazione dei sospetti e per lo scambio di informazioni tra FIU.

Ufficialmente avviato il 1° luglio 2025, il Meccanismo di sostegno e coordinamento delle FIU  è volto a rafforzare la cooperazione tra le FIU, attraverso l’ attività di analisi congiunte.
Sebbene già condotte sotto l’egida della Piattaforma delle FIU della UE, le analisi congiunte potranno ora beneficiare del coordinamento tecnico, supporto IT e sostegno logistico dell’AMLA. La nuova architettura potrà contribuire alla comprensione di complessi schemi transfrontalieri, rafforzando le sinergie con OLAF, Europol, Eurojust e la Procura europea, con cui l’AMLA sta negoziando accordi per lo scambio di informazioni. In vista del primo esercizio di analisi congiunta, l’AMLA ha raccolto i contributi delle FIU sugli ambiti prioritari e sta definendo le procedure di selezione, prioritizzazione e conduzione degli esercizi.

FIU Net e strumenti IT
Entro luglio 2027 la piattaforma utilizzata per lo scambio di informazioni tra le FIU dell’Unione – FIU.net, attualmente gestita dalla Commissione europea – sarà trasferita all’AMLA. In tale ambito rivestono priorità la gestione ordinata del trasferimento della rete, l’individuazione delle funzionalità necessarie per supportare le analisi congiunte, lo sviluppo di strumenti informatici sofisticati a supporto delle FIU.

Verifica inter pares
Questi esercizi a carattere trasversale, condotti da gruppi composti da personale dell’AMLA e delle FIU secondo una metodologia adottata dall’Autorità, mirano ad approfondire specifiche caratteristiche delle FIU dell’Unione, quali ad esempio la configurazione istituzionale, la struttura, le risorse e i compiti. Lo scopo è di rafforzarne la coerenza e l’efficacia dell’operato, mediante lo scambio di buone prassi e, se necessario, l’avvio di azioni di follow up. I due cicli iniziali, ciascuno della durata di un anno, approfondiranno: (i) l’adeguatezza delle risorse delle FIU; (ii) le misure adottate dalle FIU per migliorare la qualità delle segnalazioni di operazioni sospette e gli strumenti utilizzati per svolgere le analisi. 

Mediazione tra FIU
Nel corso del 2025 sono state adottate le regole procedurali della mediazione a cura dell’AMLA negli eventuali casi di controversie relative alla cooperazione e agli scambi informativi tra FIU. 

Assistenza reciproca nel settore della cooperazione tra FIU
L’Autorità ha approvato la procedura per rispondere alle richieste di supporto da parte delle FIU, tra gli altri, nei seguenti ambiti: fornitura di programmi di formazione, anche in materia di innovazione tecnologica; scambi di personale tra le FIU, inclusi distacchi presso l’Autorità; condivisione di buone prassi; sviluppo o acquisizione di strumenti informatici a supporto dell’analisi finanziaria.

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